Ho iniziato a scrivere e disegnare Bestias ormai più di un anno fa. Un anno... Scritto così sembra un lasso di tempo brevissimo. Eppure in quest'ultimo anno sono successe tante di quelle cose che sembra sia durato una vita intera, o almeno parlo per conto del progetto editoriale Bestias.
Al momento il progetto conta 2 volumi realizzati, 50 tavole di fumetto, più di 400 copie vendute, una pagina Facebook con oltre 700 fan, la partecipazione a 2 fiere del fumetto e 7 presentazioni dei volumi a rassegne e manifestazioni.
Insomma, dei numeri piacevoli per una autoproduzione!!
Ma non scrivo tutto questo per lodare Bestias... Ci mancherebbe, chi ha letto i precedenti post sa bene che non sono una persona cui piace vantarsi e anzi, sono ipercritico sul mio lavoro...
Ho scritto tutto questo per parlarvi del fatto che, contrariamente alle mie aspettative, un personaggio creato in un noioso pomeriggio di primavera è ormai andato oltre la mia persona, e l'intero progetto Bestias da oggi non è più solo mio...
Dopo delle lunghe e piacevoli chiacchierate, intercorse tra amici e colleghi dopo la pubblicazione del Vol.2 posso oggi annunciare finalmente che lo staff di Bestias si allarga!!!
E per farlo ho pensato che era giusto lasciare la parola a chi di questo staff ne fa parte... Vi lascio dunque in compagnia di due piccole auto-interviste realizzata dagli autori stessi... Buona lettura!!!
Mi chiamo Samuele Boi, ho 21 anni, 22 a maggio, e vivo a
Terralba. È per me un piacere e un onore far parte di questo progetto e potermi
presentare al pubblico di Bestias.
Studente da 16, diplomato al liceo scienfitico e attualmente
laureando nella facoltà di scienze della comunicazione di cagliari, non ho mai
avuto la possibilità di partecipare ad altri progetti ufficiali come quello di
Bestias. Produco, ideo e spingo progetti minori dalla seconda superiore come
forum, pagine social di associazioni ed altri progetti home made fatti sia in
amicizia che per la mera voglia di mettersi in gioco e accrescere le proprie
capacità in un campo che mi affascina da sempre. Il web e il mio gruppo di
amici sono state le fonti da cui come una spugna ho assorbito idee, ispirazioni
e nozioni che non vedo l’ora di mettere in gioco per questo progetto.
La mia collaborazione nel progetto Bestias e quindi con
Alessandro nasce un sabato sera grazie ad Alessandro stesso che mi invitò a
casa sua per chiedermi qualche dritta sulla gestione della pagina del progetto.
Per me consigliare Alessandro era un piacere, come è lo stato propormi come
collaboratore per questo ambito del progetto. C’è stata da subito grande
sintonia sul lavoro e sulla identità del progetto di cui era inoltre già fan e
lettore proprio come voi. Il gruppo poi si è allargato e oggi possiamo
definirci una squadra con ognuno il proprio compito e come tale remiamo tutti
nella stessa direzione: la crescita di questo progetto.
Sperando di non avervi annoiato e che abbiate trovato
interessante questa micro intervista non mi resta che invitarvi a continuare a
leggere e supportare Bestias, non vi deluderemo, si spera.
Mi chiamo Marcello e vivo nel sud della Sardegna da quando sono nato, il ‘74.
Sono stato tante cose durante i miei 41 anni, tranne ciò che ero realmente e che con tutte le forze cercavo di nascondere. Poi ho capito che il resto del mondo non era meglio di me, così ho deciso di accettare il pacchetto completo della mia persona.
Sono nato a Serramanna (CA), un paese in cui praticare il calcio è come respirare e ogni bambino cresce con un numero sulla schiena e un ruolo in campo, al posto del codice fiscale.
Da bambino ho ascoltato i Pink Floyd e gli Whoo a casa di mia nonna materna, mentre quella paterna mi raccontava tutto ciò che aveva vissuto nella sua lunga vita.
I miei interessi, dunque, sono questi: il Cagliari, il Prog Rock e le Storie (Romanzi, fumetti, Film).
A casa non c’erano molti libri, ma quando ho cominciato ad avere voglia di leggerli mia madre me li ha comprati. I miei primi libri me li ha regalati la mia maestra di cui non ricordo neanche il nome. Erano Il gatto con gli stivali e Il soldatino di piombo e questo si, che lo ricorderò per sempre.
Leggo di tutto ma non sopporto chi non riesce a regalarmi emozioni forti, quindi prediligo gli autori che già conosco. Infatti leggo principalmente Stephen King, fortunatamente la sua periodicità placa la mia sete, e Carlo Lucarelli.
Nel millennio scorso (il lontano 1997) con altri cinque pazzi ho fondato l’Ass. Cult. Chine Vaganti, un pezzo della storia moderna del movimento fumettistico sardo. Praticamente mi sono formato al suo interno, creando eventi fumettistici alla fine degli anni ‘90, partecipando ai concorsi nazionali che ora purtroppo non esistono più e lavorando in redazione come autore, redattore, grafico e tuttofare nell’ormai defunta rivista Macchie d’Inchiostro. Insomma, ho fatto autoproduzione per circa quindici anni.
Il progetto Bestias di Alessandro, praticamente l’ho visto nascere. Per la verità, in quel periodo avevo un po’ di problemi che mi tenevano lontano dall’Associazione ma nel gruppo privato di Chine Vaganti ho visto il progetto muovere i primi passi e da subito mi è piaciuto l’entusiasmo di Ale. Non avrei mai pensato, però, che a un certo punto ne sarei diventato lo sceneggiatore.
E’ successo tutto in modo fluido, come un concatenarsi di normalissimi eventi.
Allegerito di alcuni problemi di cui sopra, sono tornato a occuparmi della vita all’interno dell’Associazione e tra le altre cose ho voluto leggere le storie di Bestias gia pubblicate. Gli ho fatto subito i complimenti per l’idea e per il duro lavoro che aveva svolto. Parlando con Alessandro viene fuori che in quel momento è libero e disponibile per disegnare delle brevi storie, così gli chiedo di leggere alcuni soggetti horror e vista la sua passione per il genere decide di disegnare le mie storie. Così i nostri incontri si intensificano e le parole che durante le chiacchiere vengono pronunciate quasi con leggerezza per dare corpo al discorso diventano pian piano concime per altri discorsi che cominciano a fiorire senza che neanche te ne accorgi. Alla fine sono stato io a chiedergli di scrivere le restanti sceneggiature. Per un disegnatore penso sia un bene avere qualcuno che lo aiuti in questo senso.
Il mio compito, dunque, è quello di scrivere le storie. Però, chiariamo una cosa molto importante: la storia base esiste e l’ha scritta Alessandro Aroffu. l'ha anche divisa in capitoli. Quindi lui aveva già deciso come avrebbe dovuto svolgersi. E così sarà, nulla verrà modificato. Cosa devo fare io? Voglio spiegarvelo con un esempio, credo, semplice:
Voi che leggete siete Giorgio che decide di acquistare un’auto.
Noi siamo la Fiat che dobbiamo vendervi l’auto.
Alessandro è colui che l’auto l’ha progettata, studiata e disegnata.
Ecco, Alessandro la saprebbe anche costruire, con un po’ di fatica, perché a lui piace più crearle, le auto, ma riuscirebbe a farlo, togliendo del tempo e delle energie alla sua creatività.
Allora arrivo io. Vi costruirò l’auto e sarà come l’ha progettata lui. Buon viaggio, Giorgio.
Comunque la ponete, tuttavia, all’interno di Bestias da ora in poi ci sarò anche io. La mia personalità, il mio vissuto e le mie passioni. Come ho già avuto modo di dire, cercherò di dare ancora più spessore alla trama già ricca di Bestias, sviluppando maggiormente alcuni dei personaggi secondari che mi hanno colpito maggiormente, di conseguenza nasceranno alcune sottotrame che si intreceranno con la macrostoria.
Alessandro aveva alcuni dubbi su questo terzo numero ma io da subito gli ho detto di non preoccuparsi perché tutti gli elementi erano già li sotto i suoi occhi e infatti dopo avergli spiegato cosa avrei voluto fare con ciò che lui stesso aveva scritto, è sembrato subito entusiasta. Stava già tutto fra le righe del suo scritto, nelle caratteristiche dei suoi stessi personaggi. La verità è che subito dopo che tu crei un personaggio lui vive di vita propria e così è stato anche con Hospiton e i suoi compagni. Dunque vi prometto che il terzo numero sarà
ricco di azione, erotismo, sangue e cospirazione.
La storia sta per arrivare al suo punto più alto
dove tante cose stanno per succedere che ci porteranno alla fine di un capitolo
pieno di colpi di scena e che ne aprirà uno nuovo all’insegna del... no, non ve lo dico. Seguiteci e lo saprete!


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